Gli arruolamenti in vista del congresso di febbraio
An, sì al partito degli italiani
dal quotidiano Alto Adige del 28.10.2006
BOLZANO. Alleanza nazionale - che sta aspettando per sabato prossimo, 4 novembre, il leader nazionale Gianfranco Fini - ieri con il commissario Alessandro Urzì e il responsabile dell’organizzazione Alex Janes ha presentato un po’ il “nuovo corso” del partito che «intende aprirsi alla società civile e rilanciare il partito degli italiani». E per sottolineare questo passaggio Urzì ha presentato due fra i nuovi iscritti quali il professor Mario Vitale (già primario neurochirurgo al San Maurizio) e Luigi Di Matteo (già direttore delle Entrate). Dunque «un partito degli italiani a Roma come anche a Bolzano - ha sottolineato Urzì, che evidentemente con questa mossa sta guardando anche alla scadenza congressuale del 18 febbraio prossimo - per scardinare il meccanismo del disagio degli italiani che a Bolzano e in Alto Adige vivono in condizioni di minorità». Una fase di rilancio del centrodestra in corso in questi giorni a livello nazionale e locale alla quale hanno aderito, fra gli altri, anche l’ex primario Mario Vitale che ieri è stato categorico nel denunciare «un impegno contro una convivenza difficile che si registra in Alto Adige con una Svp che ha ormai gettato la maschera votando per il centrosinistra; occorre allora realizzare un progetto che vada contro la disgregazione su tutto l’arco costituzionale del gruppo italiano; quello degli italiani in Alto Adige ormai non è più un disagio, ma un vero e proprio disastro». «Un esempio eclatante - ha poi sostenuto Vitale - viene della sanità dove nei prossimi decenni non ci sarà più una personalità di potere che sia del gruppo italiano, e allora occorre aggregare in un patto di solidarietà le persone di buon senso, per ricompattare le file e per una convivenza senza prevaricazioni». «Si tratta di un impegno - ha rilanciato Di Matteo - che è rivolto soprattutto ai giovani perché devono avere la sicurezza di poter alzare la testa e dire la loro certi di poter avere un futuro in questa terra. E’ un’operazione politica di coraggio, di coerenza e forte opposizione al sistema»